La cupola del Brunelleschi: quattro milioni di mattoni e 463 gradini

Costruita tra il 1420 e il 1436 senza impalcature da terra, con due calotte e oltre quattro milioni di mattoni: la cupola del Brunelleschi in breve.

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A cura di Redazione Piccoli Viaggiatori

Quando il Duomo fu pronto per la cupola, nessuno sapeva come coprire un vuoto largo più di 40 metri: non esistevano travi abbastanza lunghe per le impalcature di sostegno usate allora. Nel 1418 l'Opera del Duomo bandì un concorso, e Filippo Brunelleschi, che si era formato come orafo, propose di costruirla senza armature appoggiate a terra. I lavori durarono dal 1420 al 1436.

Il segreto sta in due cupole una dentro l'altra, più leggere di una sola, e nei mattoni disposti a spina di pesce, che si reggono da soli man mano che la volta sale. Ne servirono più di quattro milioni, sollevati con macchine inventate da Brunelleschi stesso, tra cui un argano mosso da buoi. È ancora oggi la più grande cupola in muratura mai costruita.

Con i bambini

In cima si arriva solo a piedi, con 463 gradini che passano proprio tra le due cupole, in corridoi stretti: serve prenotare l'orario. Con i più piccoli la stessa emozione arriva da Piazzale Michelangelo, da dove la cupola si vede intera sopra i tetti.

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