Notre-Dame: doccioni, chimere e la riapertura del 2024
Iniziata nel 1163, ferita dall'incendio del 15 aprile 2019 e riaperta il 7 dicembre 2024: Notre-Dame, i suoi doccioni e le chimere di Viollet-le-Duc.
La cattedrale di Notre-Dame fu iniziata nel 1163 e completata in quasi due secoli. Il 15 aprile 2019 un incendio distrusse il tetto di legno e fece crollare la guglia; dopo cinque anni di lavori, con artigiani arrivati da tutta la Francia, la cattedrale ha riaperto il 7 dicembre 2024, con una nuova guglia identica a quella ottocentesca.
I doccioni, in francese gargouilles, sono grondaie scolpite: l'acqua piovana esce dalla loro bocca e cade lontano dai muri. Le chimere che guardano la città dalla galleria tra le torri, come il famoso diavolo pensieroso con il mento tra le mani, non scaricano acqua: furono aggiunte nell'Ottocento durante il restauro di Viollet-le-Duc.
Con i bambini
Quando le torri sono aperte alla visita, i 422 gradini portano a pochi passi dalle chimere: ai bambini più grandi piace cercare le più buffe. Con i più piccoli basta il sagrato: davanti alla cattedrale c'è il "punto zero", la piastrella da cui si misurano le distanze stradali di Francia.
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