Il Giardino di Boboli: il giardino dei Medici imitato in tutta Europa

Nato nel 1549 con Eleonora di Toledo dietro Palazzo Pitti: grotte, statue, la Limonaia del 1778 e un modello di giardino imitato da mezza Europa.

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A cura di Redazione Piccoli Viaggiatori

Nel 1549 Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I de' Medici, comprò Palazzo Pitti e affidò all'architetto Niccolò Tribolo il giardino sulla collina alle sue spalle. Ne nacque uno dei primi e più importanti giardini all'italiana, con viali, siepi geometriche, fontane e statue, un modello imitato da molte corti europee. Oggi fa parte delle Gallerie degli Uffizi e, con le ville e i giardini medicei della Toscana, del Patrimonio Unesco.

Tra le sue meraviglie ci sono la Grotta del Buontalenti, decorata con finte stalattiti, animali e conchiglie, e più di 300 sculture sparse tra i viali. I Medici avevano la passione degli agrumi, e la Limonaia costruita nel 1778 serve ancora oggi a riparare d'inverno i vasi di limoni e aranci, alcuni di varietà antiche e rare.

Con i bambini

Boboli è tutto in salita: con il passeggino conviene restare nella parte bassa, intorno all'anfiteatro e alla Grotta del Buontalenti. Il gioco più facile è contare i grandi vasi di limoni lungo i viali e cercare le statue di animali tra le siepi.

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