Palazzo Ducale: le bocche di leone, i sospiri dei condannati e la fuga di Casanova
La casa del Doge, il Paradiso di Tintoretto, il Ponte dei Sospiri verso le prigioni, la fuga di Casanova dai Piombi e il leone alato arrivato da lontano.

Il Palazzo Ducale era la casa del Doge, il capo della Repubblica, e la sede del governo: qui si riuniva il Maggior Consiglio, in una sala così grande che per decorarla Tintoretto dipinse il Paradiso, una tela di 22 metri per 7, tra le più grandi del mondo. Sui muri del palazzo si aprono ancora le bocche di leone: fessure a forma di muso in cui si infilavano le denunce segrete.
Il Ponte dei Sospiri, del 1600, univa il palazzo alle prigioni: secondo la leggenda, resa famosa dal poeta Byron, i sospiri erano quelli dei condannati che dalle sue finestrelle vedevano la laguna un'ultima volta. Dalle prigioni sotto il tetto del palazzo, i Piombi, nel 1756 scappò Giacomo Casanova, passando dalle tegole.
Davanti al palazzo, sulla colonna della Piazzetta, c'è il leone alato di bronzo: è più antico di Venezia, fu adattato aggiungendo le ali, e uno studio del 2024 suggerisce che il bronzo sia arrivato addirittura dalla Cina.
Con i bambini
Il percorso "Itinerari segreti" apre le prigioni e i passaggi nascosti, dai sei anni in su. Fuori il gioco è gratis: contare i leoni alati, che a Venezia sono dappertutto, e cercare quello che somiglia di più a Marco.
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