Le Vespe: nate nel 1946 da un ingegnere a cui le moto non piacevano

Chi ha disegnato la Vespa, perché si chiama così, il film che l'ha resa famosa e i 19 milioni di esemplari. Più un gioco da fare a ogni semaforo di Roma.

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A cura di Redazione Piccoli Viaggiatori
Le Vespe: nate nel 1946 da un ingegnere a cui le moto non piacevano

A Roma le Vespe sono dappertutto, e la cosa buffa è che le inventò un ingegnere a cui le moto non piacevano. Nel 1946 la Piaggio di Pontedera, che prima della guerra costruiva aerei, cercava un veicolo semplice ed economico per un'Italia da ricostruire. Corradino D'Ascanio, progettista di elicotteri, disegnò uno scooter che non sporcava i pantaloni: motore nascosto, niente catena, ruota di scorta, e si guidava seduti come su una sedia. Quando Enrico Piaggio vide il prototipo, con la vita stretta e il ronzio del motore, disse: "Sembra una vespa!". Il nome restò.

Fu un film a farla conoscere al mondo: Vacanze romane, del 1953, con Audrey Hepburn e Gregory Peck che girano Roma in Vespa. Da allora ne sono state costruite più di 19 milioni, e la Vespa è ancora in produzione. Ha anche una cugina a tre ruote, l'Ape, del 1948, che nei vicoli del centro fa ancora traslochi e consegne.

Con i bambini

Il gioco è gratis e funziona a ogni semaforo: contare le Vespe rosse, come nel libro. Se passate dalla Toscana, a Pontedera c'è il Museo Piaggio, con i primi prototipi e le Vespe dei record.

NEL LIBRO
Tavola "Le Vespe": trova le Vespe rosse. Il ricordo da colorare è la Vespa.Nel libro

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