Piazza Navona: uno stadio sotto i piedi e un lago d'estate
Perché la piazza è lunga e stretta, i quattro fiumi di Bernini, il Nilo con la testa coperta e i due secoli in cui ad agosto la piazza diventava un lago.

Piazza Navona ha una forma strana per una piazza: lunga, stretta, con un lato curvo. È perché sotto c'è uno stadio. Lo fece costruire l'imperatore Domiziano nell'86 d.C. per le gare di atletica alla greca, con 30.000 posti; le case di oggi poggiano sulle sue gradinate. Le gare si chiamavano agones, da cui "in agone" e poi, deformato dal dialetto, Navona. I resti dello stadio si visitano sotto il livello della strada, all'angolo nord della piazza.
Al centro c'è la Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini, del 1651: quattro giganti di marmo rappresentano il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio della Plata, cioè i quattro continenti allora conosciuti. Il Nilo ha la testa coperta da un velo, perché nessuno sapeva ancora dove nascesse. Sopra svetta un obelisco che sembra egiziano ma fu scolpito a Roma, per ordine di Domiziano.
Per più di due secoli, dal 1652 al 1866, nei fine settimana di agosto la piazza veniva allagata chiudendo gli scarichi delle fontane: diventava un lago, e i nobili ci passavano in carrozza per rinfrescarsi. Oggi è il posto dei pittori e dei caricaturisti e, tra dicembre e gennaio, del mercatino della Befana.
Con i bambini
Il gioco è guardare i pittori al lavoro: molti fanno ritratti in dieci minuti, e un cavalletto affascina più di una fontana. Il museo dello Stadio di Domiziano si gira in mezz'ora ed è una buona introduzione all'idea che Roma è costruita a strati.
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